Ziolkowski:19 anni, zero paura

Ziolkowski:19 anni, zero paura

Jan Ziolkowski è uno di quei giovani che non hanno bisogno di troppi minuti per farsi notare. Entrato a gara in corso nell’ultima giornata di campionato, il difensore polacco della Roma ha mostrato personalità, ordine e coraggio. Qualità che raramente si trovano in un diciannovenne al debutto in Serie A. La Roma e Gian Piero Gasperini lo sanno bene: dietro lo sguardo timido c’è un ragazzo che vuole diventare grande, e che ha tutto per riuscirci. In lui i giallorossi vedono non solo un investimento, ma la possibilità di ritrovare, in chiave futura, un profilo alla Dean Huijsen, il centrale olandese che tanto aveva impressionato durante il suo prestito nella Capitale, (mettendo anche a segno due reti tra le quali in molti ricorderanno il tiro da fuori area contro il Frosinone dopo aver corso tutto il campo in progressione).

Profilo e caratteristiche tecniche

Nato a Varsavia il 5 giugno 2005, Ziolkowski ha mosso i primi passi nel vivaio del Wicher Kobyłka, passando poi al Polonia Varsavia e infine al Legia, club con cui ha completato la propria formazione. Con il Legia ha esordito in prima squadra già a 18 anni, totalizzando nella stagione 2024/25 circa 28 presenze tra campionato e coppe, con 2 gol e 2 assist. Numeri che non passano inosservati, specie per un difensore.
Fisico imponente (1,94 m di altezza) ma piedi educati, Ziolkowski è un centrale che sa impostare, non si limita a difendere
. Forte nel gioco aereo, intelligente nelle letture e abituato a guidare la linea. La Roma lo ha scelto proprio perché incarna il difensore moderno che Gasperini ama valorizzare: aggressivo, coraggioso e sempre dentro la manovra.

L’impatto con la Roma e la mano di Gasperini

Il suo ingresso all’Olimpico è stato significativo. Gasperini lo ha lanciato con calma, ma ogni volta che è stato chiamato in causa il giovane polacco ha mostrato di non tremare. Personalità, concentrazione e gestione del pallone: tre qualità che il tecnico piemontese esige e che Ziolkowski sembra avere già nel proprio DNA.
I giallorossi stanno vivendo una fase di rinnovamento difensivo (con l’acquisto anche di Ghilardi dal Verona). Il progetto è chiaro: inserirlo gradualmente nel gruppo. Farlo crescere a contatto con giocatori esperti e metterlo in condizione di diventare un titolare nel giro di due o tre stagioni.

Il paragone con Dean Hujsen

I tifosi romanisti più attenti non hanno potuto fare a meno di notare le somiglianze tra Ziolkowski e Dean Huijsen, l’olandese ex Juventus che nella stagione 2023/24 aveva lasciato ottimi ricordi a Trigoria. Entrambi classe 2005, entrambi lunghi e potenti, con la stessa voglia di uscire palla al piede e di rischiare qualcosa pur di creare superiorità.
Huijsen, cresciuto tra Málaga e Juventus, aveva stupito per la sua disinvoltura e la capacità di leggere le situazioni d’anticipo; Ziolkowski sembra seguire la stessa traccia, ma con un approccio più prudente, più “da difensore puro”. L’olandese era un difensore offensivo, istintivo, portato alla giocata; il polacco è più razionale, concentrato sull’equilibrio e sulla solidità. Due modi diversi di interpretare il ruolo, ma con un comune denominatore: il talento.

Differenze e prospettive

Se Huijsen ha bruciato le tappe, passando in pochi mesi dalla Next Gen della Juventus alla Serie A e poi all’esperienza internazionale, Ziolkowski sta percorrendo una strada più graduale, che potrebbe però rivelarsi la più efficace. Gasperini non ha fretta: preferisce costruire i propri giocatori, plasmarli tatticamente, correggere difetti e potenziare punti forti. Lavorare con l’attuale allenatore giallorosso, che ha trasformato talenti in certezze, può diventare il punto di svolta della sua carriera.
Per questo l’ambiente romanista attualmente rappresenta il contesto ideale. A Trigoria, Ziolkowski può imparare dai compagni di reparto più esperti (Mancini, N’Dicka, Hermoso) e allo stesso tempo essere coinvolto in un sistema difensivo esigente, che lo costringe a pensare e reagire rapidamente.

Definire inoltre Ziolkowski come “prospetto” rischia di sminuirlo. Ha già una maturità fuori dal comune, e chi lo osserva quotidianamente in allenamento racconta di un ragazzo serio, umile, ma competitivo.
La Roma, del resto, ha bisogno di giovani pronti, ma anche di elementi che sappiano assorbire e restituire la filosofia di gioco del nuovo allenatore: intensità, pressing, coraggio, concentrazione. Ziolkowski, pur con i suoi 19 anni, sta dimostrando di possedere tutte queste doti.